Silvestro Di Pietro, una passione informatica.

Cosa offro nel 2026

Esperienza trasversale e visione d'insieme

Dopo decenni nel settore non mi sono mai chiuso in una sing повторяющаяся tecnologia o vendor. Molti colleghi si sono specializzati verticalmente (legittimo, ma limitante). Io continuo a ragionare per sistemi:

Collaboro con aziende e centri di ricerca che vogliono:

Domande che mi pongono più spesso

Ha senso mantenere un data center on-prem o conviene full/mostly cloud (AWS, Azure, GCP, sovereign cloud europeo)?
Dipende dalla criticità, compliance e budget specifico. On-prem ha senso per dati ultra-sensitive (GDPR/AI Act), licenze problematiche o costi operativi molto alti. Full cloud è meglio per velocità, scale e costi variabili.
Quale stack per backup, disaster recovery e business continuity con ransomware sempre più aggressivi?
Three-tier strategy: 1) Immutabile storage (WORM) per backup critici, 2) Offsite geograficamente distante (non stesso region/zone), 3) tradizionale + cloud combinato. La priorità è isolare i backup dalle reti infette.
Sviluppo software: internal team, nearshore, freelance specialist o mix?
Il mix è spesso ottimale: kernel/core logic in-house (controllo, business logic critica), non kinh in vicino/nearshore (costo migliorati senza perdita di know-how), feature-heavy agents/freelance per accelerare. Dipende da budget, timeline, confidentialità.
Cybersecurity: compro tool "pronti" o riprogetti l'architettura secure-by-default?
Architettura secure-by-default > toolspor poi. Gli tool aiutano, ma an массы senza strategia base è come mettere una serratura su una porta sbattuta. Priorità: least-privilege, mfa, Zero Trust, segmentazione network.
Come integrare AI generativa (LLM, RAG, agents) senza rischi di data leakage o hallucination?
Approccio RAG con embeddings privati, contesto limitato ai dati autorizzati, human-in-the-loop per output critici, output monitoring, privacy-by-design. Mai trust blind Box models senza audit.